Ritratto - J.R.R. Tolkien
La carne morbida, le rughe e le sopracciglie cespugliose sono solo alcuni degli elementi che fanno emergere da questo ritratto un'immagine molto umana di Tolkien.
Anche nella mano l'attenzione per una fedele riproduzione sottolinea la trama delle vene e dei tendini sotto la pelle e non trascura persino le macchie dell'età sull'epitelio.
Matita su carta (32x24).
Lo scrittore è ritratto in un momento di vita quotidiana, mentre fuma la sua pipa. Sembrerebbe una pausa, ma lo sguardo assorto e lontano fa capire che la sua mente è ancora al lavoro. La tecnica di realizzazione è particolarmente accurata e raggiunge un livello di estremo realismo in tutti i particolari della composizione. E così il tessuto della giacca di lana, la seta lucida della cravatta a righe, il velluto del gilet sono rappresentati con una precisione che dona loro tridimensionalità. Nel tratteggio del viso non c'è traccia di quella indulgenza di cortesia, che porta spesso i ritrattisti ad attenuare le imperfezioni, ma che toglie al volto caratterizzazione ed espressività.
Sul mare
La donna ha lo sguardo basso sul capo della bambina, che invece fissa direttamente lo spettatore, creando così un filo invisibile che coinvolge tutti e tre in un momento di intimità. Il suo volto esprime una grande dolcezza e tranquillità, mentre il principio di un lieve sorriso le increspa le labbra. A differenza della bambina, un pò accigliata, la donna sembra avere raggiunto una saggezza consapevole e rasserenante.
L'espressione della bambina è ferma e sicura, adulta si potrebbe dire, ma la sua fanciullezza è tradita dalla gestualità del corpo, che si avvinghia alla donna e quasi si nasconde dietro le pieghe del suo abito.
Olio su tela (mis. 100x70).
I due personaggi ritti al centro della tela accentuano la spinta orizzontale di quest'opera, caratterizzata da immobilità e silenzio. L'aria è limpida e non si vede nessun movimento; lo sguardo può dunque soffermarsi sul mare dai blu cangianti, la volta celeste del cielo, la sabbia abbagliante, le venature del legno e le pieghe, guizzanti come lingue di fuoco, dell'abito rosso. Si comprende allora come oggetto di questa tela sia l'armonia tra gli elementi della natura, al centro della quale anche l'uomo può trovare posto.
Ondina
La perfezione dei tratti somatici e la cura della acconciatura trapunta di gioielli d'argento, intendono comunicare una sensazione di bellezza e ricercata raffinatezza.
Nelle decorazioni, che chiudono ad arco irregolare lo sfondo sulla sinistra, è operata una citazione di gusto Klimtiano.
Olio e acrilico su tela (mis. 35x27).
Le ondine sono mitiche creature che nascono dalla spuma del mare ed hanno i capelli del colore e della forma dei flutti. La caratteristica di quest'opera è un'alterazione cromatica, che realizza una visione personalizzata del tradizionale ritratto a mezzo busto, pur mantenendo, nella gradazione di colori, una certa coerenza naturalistica.
Nonna
Seduta in posizione rilassata e quasi colta alla sprovvista mentre era assorta, una donna anziana solleva lo sguardo su chi osserva il quadro. Ha una figura tipicamente sicula, dalle forme abbondanti, mostrate senza pudori nè compiacimenti, ma con la naturalezza della realtà.
La struttura compositiva richiama la tradizione novecentesca del ritratto umano accanto ad una natura morta. La pianta è realizzata con tratto realista, ottenuto soprattutto con sfumature diverse della stessa tonalità di verde.
Olio su tela (mis. 100x70).
Lo scenario di questo dipinto è irreale e simbolico: una stanza senza soffitto nè finestre che si apre sulla campagna. Esso è espressione di quel contatto immediato con la natura, che è vivo nella tradizione mediterranea. I colori sono caldi e brillanti per evocare un'atmosfera estiva e luminosa.

